HUMANLAND. Il mondo della cultura italiana si mobilita con un progetto collettivo di resistenza, solidarietà e testimonianza

Domenica 30 marzo, oltre 40 sale cinematografiche italiane – numero destinato a crescere – ospiteranno una maratona nazionale di proiezioni del documentario premio Oscar 2025 NO OTHER LAND, opera del collettivo israelo-palestinese di cui fa parte Hamdan Ballal, recentemente rapito e picchiato, fortunatamente liberato. Il suo caso ha acceso ancora una volta i riflettori su una realtà drammatica che colpisce ogni giorno attivisti, civili e operatori dell’informazione.

La cultura non può tacere. E in un momento storico in cui anche i giornalisti vengono uccisi per aver raccontato la verità, il mondo culturale italiano decide di reagire mettendoci la voce, il volto, la presenza.

No Other Land, al cinema dal 16 gennaio con Wanted, racconta con forza e umanità le demolizioni di Masafer Yatta, in Cisgiordania, a opera dell’IDF. È un film che attraversa lo schermo e tocca le coscienze. Una storia che parla di amicizia, dignità e resistenza. Un racconto che oggi più che mai va condiviso.

HUMANLAND non è solo una rassegna. È un gesto politico e culturale. È un invito a restare uniti, umani, e a non girarsi dall’altra parte.

A Roma, l’appuntamento è alle ore 12:00 al Cinema Barberini, con introduzione a cura di Lorenzo Kamel, professore di Storia internazionale all’Università di Torino e autore del libro Israele – Palestina, edito da Einaudi. Alle ore 18:00, tutte le associazioni coinvolte si riuniranno per un evento condiviso al Cinema Adriano.

A Milano, l’appuntamento è alle ore 17:30 all’Anteo.

Altre sale, da nord a sud dell’Italia, proporranno proiezioni speciali, dibattiti e momenti di riflessione e confronto. I biglietti delle varie proiezioni sono acquistabili direttamente sui siti dei cinema aderenti. Per prenotare un posto alla proiezione di Roma al Cinema Adriano, è possibile scrivere a: eventialicenellacitta@gmail.com. No Other Land racconta con forza e umanità le demolizioni di Masafer Yatta, in Cisgiordania, a opera dell’Idf. È un film che attraversa lo schermo e tocca le coscienze. Una storia che parla di amicizia, dignità e resistenza. Un racconto che oggi più che mai va condiviso. Humanland “non è solo una rassegna. È un gesto politico e culturale. È un invito a restare uniti, umani, e a non girarsi dall’altra parte”.

Per trovare tutte le sale, è possibile consultare il sito: https://www.wantedcinema.eu/it/home.

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